Tra le minori esiste un’isola con un nome difficile, Kaho’olawe

Tra le isole minori ne esiste una, con un nome difficile

Kaho’olawe
Un nome questo, un po’ più complesso da pronunciare rispetto ai nomi delle altre isole, se vuoi ascoltare la pronuncia in lingua hawaiana clicca qui.
È questa una delle isole minori, essa è precisamente la più piccola di tutto dell’arcipelago, infatti la sua superficie è di appena 115,5 km².

fonte,web

Nella zona sud ovest di Maui sud è possibile vederla ad occhio nudo poiché dista da Maui poco più di 17 km.
Similmente ad Alcatraz a San Francisco, questa isola veniva usata per i prigionieri nel XIX secolo.

Un po’ di storia

Dal 1925 essa diventò un campo d’addestramento per l’esercito USA sino al 1941 quando, dopo l’attacco di Pearl Harbor la marina militare statunitense ne prese pieno possesso.
Iniziarono poi una serie di manifestazioni e proteste che portarono solo e finalmente nel 1990, alla fine delle esercitazioni militari.
Nel 1994, i militari poi hanno restituito definitivamente  l’isola allo stato delle Hawaii  lasciando però l’accesso limitato a pochi sino al 2003 per dar modo alla marina militare statunitense di “ripulire” l’isola dal materiale bellico.

IL KIRC

Nel 1993 è stata istituita una Commissione per fare di KAHO’OLAWE una riserva ( KIRC ): una commissione atta a tutelare l’ambiente e la salute di Kaho’olawe; solo così era possibile garantire alle generazioni future la sopravvivenza dell’isola e delle sue acque circostanti.
Questa Commissione (KIRC) in attività ancor oggi, si avvale del lavoro di volontari per la “rinascita” dell’isola, ed è proprio essa a gestire e controllare l’isola.
Secondo molti, attualmente, esistono nell’isola materiali bellici  inesplosi e pericolosi.

Molto tempo prima che i militari occupassero Kaho’olawe anche questa isola era rigogliosa e piena di verde.
Un ranch fiorente e ricco ecco cosa ricordano gli storici quando scrivono di Kahoolawe,  ma l’erosione dell’acqua e dei venti hanno trasformato tutta l’isola in un territorio aspro e roccioso.

Oggi

Il “restauro” dell’isola continua ancor oggi  a cura dello stato delle Hawaii ma, sino a che non si raggiungeranno condizioni ottimali sicuramente non verrà ripristinato il libero accesso all’isola.
Ad oggi, non è possibile visitare questa isola se non partecipando a programmi di volontariato organizzati in date prestabilite durante l’anno solo da organizzazioni locali.

fonte, web

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